l’odore che non è profumo

L’odore non se lo ricorda. L’odore che non è profumo, che si attacca alla pelle e arriva al cervello, che parla di lei, di loro, più di ogni altra cosa. Non se lo ricorda, nulla da fare. Capita di incontrarlo per caso, su un tram o nella folla di un bar. Arriva improvviso ma non porta immagini: sono sensazioni che si erano nascoste chissà dove, in luoghi che aveva abbandonato da tempo, in attesa di trovarne di migliori. O, solo, di diversi.

Gli piacerebbe sfogliare l’album degli odori. Gli incontri e gli addii non avrebbero facce, ma rivivrebbero più vividi, senza l’illusione di contorni sfumati da occhi troppo pieni di altro per non trarre in inganno.

Sto diventando un po’ patetico, pensa. Scende dalla bici e la lega nel cortile di casa. Le voci assonnate dell’alba lo seguono sui gradini. Qualcuno prepara un caffè. È già chiaro quando si chiude la porta alle spalle. Apre il frigorifero e prende una birra.

Prima di dormire dovrà stendere i calzini. Saranno ovviamente dispari, ma questo già lo sa.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...