Scivoli armati

L’attesa dell’ineluttabile ha le forme sensuali di una splendida ragazza bionda che indossa un elegante tailleur verde ufficio abbinato a un giubbotto salvagente giallo paglierino che si trova anche sotto la sua poltrona. Segue ipnotizzato i movimenti delle mani che gli segnalano una manciata di rassicuranti uscite di sicurezza mentre una voce fuori campo lo ragguaglia sul sentiero luminoso che al momento opportuno saprà indicargli la retta via.

Vorrebbe alzare la mano e fare un paio di domande, come quand’era a scuola e chiedeva alla maestra di spiegargli quello che non capiva. Questa storia delle mascherine, che a un certo punto potrebbero penzolargli sulla testa, per esempio, non gli è del tutto chiara: cioè, pensa, una volta che sto precipitando da sette mila metri di altezza e che magari c’ho pure il finestrino aperto, siamo proprio sicuri che quello che mi serve sia una boccata di ossigeno?

Ma, soprattutto, perché in cambio del giubbotto salvagente non mi date un bel paracadute?

Come al solito, però, resiste alla tentazione di fare domande che non avrebbero risposte e riapre il libro che aveva appoggiato sul tavolino davanti a sé.  Assistenti di volo armare gli scivoli e confermare. Legge qualche riga, ma le parole fuggono in direzioni opposte, non c’è verso di catturarne il significato. Assistenti di volo prepararsi al decollo. Abbandona il libro sulle ginocchia e chiude gli occhi.

L’accelerazione arriva a tradimento la schiena s’incolla allo schienale le mani sudate stringono il bracciolo la sensazione che non si stacchi da terra cazzo non si stacca e invece all’improvviso sale prima la testa poi la coda ma è proprio ora che può succedere di tutto un vuoto d’aria o il motore o che cazzo ne sa fatto sta che tutti dicono che è il decollo il momento peggiore e tra mille rumori un paio che non conosce vibrazioni mai sentite prima spalanca gli occhi e l’hostess bionda è tranquilla ma tanto lo sa che la pagano per sorridere fino alla fine e comunque qualcuno gli spiega che cazzo è questo rumore se stanno cadendo potete avvertirlo c’ha una vita da passare in rassegna ma perché non ha preso un traghetto ché lì sì che un salvagente serve a qualcosa dio scusalo ma la bestemmia è una forma di affetto e nel dubbio ti ha sempre creduto e..

E poi è lassù, tra un pavimento di nuvole e un soffitto d’azzurro. Si slaccia le cinture e si asciuga le mani. Un bambino lo guarda e ride. Se solo avesse un fucile a canne mozze..

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One thought on “Scivoli armati

  1. L’ultima volta è stata l’altro ieri. Da Malpensa a Bruxelles. Anche in quel caso hanno fatto la scenetta del salvagente. Perché? Mica si sorvola il mare per andare a Bruxelles. C’è da sentirsi davvero presi per il culo. Comunque bella l’idea del bambino che sorride e del pensiero conseguente. Ciao.

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