Dai, bene.

Talvolta càpitano giornate un po’ particolari. Tipo che la tua squadra del cuore perde quattro a zero ed esce dalla Champions. O il tuo capo ti dice che quel documento proprio non va. O ti accorgi che sono finiti i Pan di Stelle. O trovi nella casella di posta l’invito al matrimonio di una tua ex. Che si sposa con quello per cui ti ha lasciato. Cioè quello che si scopava mentre vivevate insieme. O perdi a Ruzzle contro Bimbominkia94. Cinque volte di seguito. “Peccato, bella partita, LOL!”. O il tuo motorino ti abbandona mentre sei fermo a un semaforo. E piove. E tu sei ubriaco. E sono le cinque del mattino. O vai dal parrucchiere e quando esci ti rendi conto che sei uguale al figlio del cantante dei Ricchi e Poveri. (Ma almeno sei vivo). O esci a cena e sbagli a ordinare tutte le portate. O la tintoria ti stira i jeans con la riga in mezzo. O compri una camicia che ti sta da Dio, torni a casa, la indossi, e t’accorgi che dietro è stampato un teschio rosso sangue. O la tua commercialista ti scrive ricordandoti che tra dieci giorni devi pagare tremila euro di Iva.  O scegli un locale che non serve long island. Oppure lo serve ma fa cagare. O lavori per mezza giornata su un documento che hai aperto dalla posta elettronica. Senza salvarlo. O, distratto, t’imbatti in un cieco che per farsi strada ti colpisce ripetutamente gli stinchi con il suo bastone. O, mentre stai per ordinare l’ultima porzione di tortellini al ragù, una vecchia ti passa davanti e li ordina lei. O conosci un calabrese. O conosci un vecchio calabrese. O conosci un vecchio calabrese cieco. O cerchi parcheggio in una via che ha quattro posti liberi. Tutti per handicappati. O scopri che hai finito le sigarette. Ed è mezzanotte. E hai lasciato il tesserino sanitario a casa. E porcodio.

Oppure non accade nulla. Ed è molto peggio. 

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2 thoughts on “Dai, bene.

  1. Le giornate, però, il più delle volte non finiscono alle nove di sera. E così capita che passi una serata con dei nuovi amici, e ti diverti, e parli di te con una leggerezza dimenticata da tempo. O che gli amici di sempre ti trascinano a un concerto di sconosciuti, ma poi scopri che la musica è buona, e la birra ancora di più. O che torni a casa e trovi la cena pronta, e pensi che, in fondo, la presenza ingombrante della tua famiglia un domani potrebbe anche mancarti. O che ritorni, sempre nella stessa casa, e ci sono finalmente delle buone novità per il futuro di qualcuno a cui tieni. O che sei finalmente solo e ti godi fino in fondo ogni minuto di quella serata, facendo nulla, ma facendolo per te. O che un amico inizi a scriverti su whatsapp, facendoti passare le ore a ridere leggendo fumetti verdi e blu. O che, lungo sul tuo divano, guardi finalmente il film giusto, con il tuo gatto che non smette di fare le fusa.

    O che qualcuno a tarda sera ti scriva ‘Dormi?’ e ti faccia capire che ha voglia di te, proprio di te. E poi si presenti a casa tua. Con un pacchetto di sigarette.

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