Oh mia bela Madunina

Voi che non siete nati a Milano. Voi che l’abitate senza viverla. Voi che a questa città avete chiesto un lavoro in cambio del vostro disprezzo. Voi che non perdete occasione per lamentarvi di quanto siano grigie le sue strade e i suoi abitanti. Voi che rimpiangete una casa che non ha saputo trattenervi, perché non aveva nulla da offrirvi. Voi che la trattate come fosse la vostra puttana, sempre in attesa che vi succhi l’uccello, salvo poi lamentarvi che da queste parti, i pompini, costano molto più che a casa vostra. Voi che avete nostalgia del mare, della montagna, della collina, del verde, dell’azzurro, del cielo stellato, dell’aria pulita, del latte appena munto, del silenzio, delle villette di marzapane, delle strade che profumano di vaniglia, delle pecore che vi battono un cinque, delle arance grosse come un melone, dei meloni grossi come un’anguria, delle angurie grosse come una Hummer, dei vicini che vi salutano, del panettiere che vi sorride, dell’elettricista che era con voi alle elementari, del cibo buono, della trattoria da venti euro con il proprietario che vi offre il giro di amari, che vi saluta, che vi sorride, che era con voi all’asilo. Voi che siete nati in un paesello del cazzo in provincia di Reggio Calabria, che siete venuti qui a fare l’università e che sognate di andare a vivere a New York perché “oh, quella sì che è una vera metropoli”.

Ecco, voi, a un certo punto, ma perché non vi levate dai coglioni?

Annunci

26 thoughts on “Oh mia bela Madunina

  1. “Ecco, voi, a un certo punto, ma perché non vi levate dai coglioni?” è esattamente la stessa cosa che la gente dice ai milanesi quando vanno in spiaggia e lasciano la loro merda, vanno nei boschi e si lamentano che non c’è l’elettricità, vanno in paese e scassano il cazzo che a Milano è tutto diverso e tutto funziona come dicono loro.

    Ti auguro di non provare mai cosa significa trovarsi lontano da casa, dai luoghi in cui sei cresciuto e hai amato, dalle persone che hanno camminato con te nei momenti cruciali del tuo cammino. Per lavoro, per amore, per curiosità. Ogni migrante sa che per quanto lontano possa andare, per quante nuove case possa abitare, c’è un posto speciale, un rifugio, uno scoglio a cui fare ritorno.

    E te lo dico da amante di Milano, una città che si nasconde dietro i brillantini della moda, le luci abbaglianti della vita da bere, dietro la cappa grigia delle corse di chi ci abita, ma che nasconde fin troppo bene le sue meraviglie. Milano è un’amante ritrosa che scoraggia i più ma premia i coraggiosi.

    • Condivido tutto. E infatti il post non è un attacco indiscriminato ai migranti. E’, banalmente, il pensiero di una persona che ama la sua città e che si è stancata di sentire tante, troppe persone che dedicano gran parte del loro tempo a vomitarle addosso insulti. Quelle stesse persone che, peraltro, rendono questa città ancora più ostica e difficile da amare, perché la trasformano in un armadietto dove posare le loro cose in attesa di trovare un modo per andarsene.

  2. In ogni città ho ascoltato i suoi “abitanti” lamentarsene (da Londra a Cape Town) così come si sentono molte persone che amano la loro città in modo a volte anche simpaticamente esagerato. In generale preferisco le seconde alle prime, danno un messaggio positivo, e non credo agli stereotipi e all’accanimento nei confronti degli stessi… ..poi, per carità, esisteranno sempre quelli che sputano nel piatto dove mangiano, quelli che offendono “a prescindere” (cit. A.De Curtis) e quelli che parlano senza troppi termini di paragone: il mondo e’ bello perché è vario ; ))

  3. Io son proprio straniera e ho girato mondo e Italia e Milano è esattamente una grigia puttana dove cercare lavoro. È una città brutta, povera da moltissimi punti di vista ormai neanche troppo interessante economicamente. Perché un calabrese non puó disprezzarla e sognare new York? Almeno non è chiuso nella sua finta città internazionale costosa, isterica e grigia come i milanesi fieri di farsi succhiare tutto da questo buco di posto. E condivido quello che hanno scritto sopra di me: tutti odiano i milanesi che appena possono cercano di scappare dalla loro meravigliosa città portando ovunque arroganza e un accento insopportabile.

    • Lo so, noi milanesi non siamo molto amati. Per questo quando vado in vacanza cerco di mascherare l’accento milanese parlando in dialetto napoletano stretto. Però, oh, non ci crederai: non è che le cose migliorino granché.

  4. Milano è una delle città europee più brutte, tra le metropoli nella top 5 della bruttezza. Punto. Tanto è vero che nei weekend rimangono solo i peruviani e i filippini, perché i milanesi-che-tanto-amano-Milano appena possono si levano dai coglioni cercando un po’ di bellezza altrove

    • Io a Milano sto benissimo, soprattutto nel weekend. Ma, ora che mi ci fai pensare, forse dipende dalla mia grande passione per le grigliate dei peruviani e l’innata propensione alla pulizia dei filippini.

  5. Io da Milanese, dopo essere nato e cresciuto nella città grigia per 23 anni: nello smog, nell’immondiazia, nel poco rispetto reciproco, nella dimenticanza delle tradizioni, nelle ingiustizie, tra gli zingari, nelle scuole malfamate, tra spacciatori e sbirri corrotti, tra il caos, il traffico, la prostituzione sotto casa, l’assenza totale di natura, discoteche piene di zarri, venditori di fumo per arrosti, affitti e case a costi insostenibili, lavoro precario, quartieri malfamati pieni di delinquenti, vicini di casa maleducati e cafoni, traffico insostenibile, parcheggi inesistenti, mezzi pubblici inefficenti, invidia ovunque, gente che si misura la propria vida a colpi di scarpe e borsette alla moda…
    NO GRAZIE IO ME NE SONO ANDATO A VIVERE LONTANO DA TUTTO QUESTO!!!
    MILANO CAPITALE DELLO SQUALLORE!

    • Mi piacerebbe risponderti, ma ti confesso che ogni volta che rileggo “sbirri corrotti” mi accascio a terra e comincio a ridere convulsamente. E comunque mai sottovalutare l’importanza di un bel paio di scarpe.

  6. Ottimo post, concordo su tutto. Sono nata e cresciuta a Milano, ma ho vissuto anche a Bruxelles e a Londra. Amo Milano, è una città da scoprire, che non mette in mostra le sue bellezze come fanno altre città. è la città più internazionale e viva d’Italia, è l’unica città italiana che più si avvicina alle grandi metropoli internazionali. Per quanto mi sia trovata bene sia a Bruxelles che a Londra la mia città mi è sempre mancata, tutti i suoi aspetti, perfino ”l’insopportabile accento milanese” o la fretta degli abitanti. Non è Roma o Firenze, ma Milan l’è un gran Milan.

    • Sono proprio d’accordo, io milanese per per amore mi sono trasferita in Veneto!
      Niente da dire sulla serensissima repubblica ma MIlano mi manca sempre tanto e appena posso scappo ci ritorno, per fortuna ho ancora i miei! E’ lunica città iitaliana che può dirsi europea, pur con tutti i suoi squallori, del resto anche Parigi non è solo Tour Effeil e Trocaderò!

  7. condivido al 100%, in troppi qui arrivano, ci lavorano, la abitano, si divertono e invariabilmente ne parlano male. la trattano da puttana. quindi, davvero, col coeur in màn, fòra di ball!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  8. Chiunque sente la nostalgia di casa quando si allontana ed è facile idealizzare i prati verdi e la compagnia di vecchia data, però è anche vero che se hai scelto di trasferirti, non puoi pensare che la città ti debba qualcosa. Non ti deve niente nessuno e per questo motivo devi esser tu a fare il primo passo e a sforzarti di trovare la tua dimensione anche in una città che reputi orrenda. Però, se posso, e parlo a chi è qui controvoglia per studio o lavoro, vi consiglio di lasciare negatività e continue lamentele fra le mura domestiche o non potrete stupirvi se nessuno vi accoglie come avreste voluto. A questo punto o fondate un club anti Milano e milanesi o fate di necessità virtù e provate a scoprire la storia che sta dietro alla città, e cercate di capire sul serio perchè è così “brutta” come dite. Aprite una guida, leggete i capitoli dedicati alla storia. Milano per me è una fenice. È sopravvissuta, nel bene o nel male.
    Al posto che all’happy hour, dopo il lavoro andate al cinema o a teatro. Se riducete la città a shopping e ore piccole, non so che dirvi, alla base c’è un problema di fondo, ed è vostro, non di Milano.
    E se capite che amate la campagna e la tranquillità, questo posto non fa semplicemente per voi, ci credo che non vi troviate bene. Però basta lamentele, sono inutili. Fate qualcosa, o forse pensate che l’arroganza che dimostrate nell’insultare sia migliore di quella che tanto imputate ai milanesi?
    Detto questo, siamo noi i primi a sperare di poter vivere in una città migliore. Contrariamente a quanto si possa pensare, sono in pochi a volersi dare martellate sulle balle continuando a vivere in un posto che non amano. Il mondo è grande, un posto per ognuno di noi esiste 😉

  9. Milano, come tutto e tutti, può essere splendida.
    Per un assaggio di come Milano possa essere splendida, consiglio di guardare proprio adesso fuori dalla finestra perchè il cielo è fasciato di arancione come solo a Milano può succedere e tira un’aria un po’ calda…
    I più fortunati, rinfreschino il tutto con una birra ghiacciata. Io quella me la immagino soltanto mentre mi ricordo che Milano può essere splendida, anche per chi – come me – è nata in campagna e cresciuta vicino ai monti.

  10. Mai parole furono più appropriate per descrivere l’odio che provo verso certe persone che non perdono occasione di “sparlare” sulla nostra bella Milano. Io stesso invito sempre i milanesi a guardarsi in giro e ad alzare gli occhi ogni tanto dalla strada per ammirare le bellezze della città, che, anche esteticente, sono innumerevoli naturalmente per chi le sa apprezzare. Lasciando da parte quello che tutti conoscono (Duomo, Galleria, Vittorio Emanuele, Scala, Montenapoleone, S.Ambrogio, l’Ultima Cena) come non rimanere affascinati dalla bellezza dei Navigli, la zona di Brera, le Colonne, corso Como, l’Arco della Pace, il quartiere “bohemien” dell’Isola, il nuovo complesso di Porta Nuova con i mega grattacieli e mi fermo qua, la sera pieni zeppi di gente e turisti da tutto il mondo. Prima di dire che Milano fa schifo bisogna viverla, assaporarla, amarla. E’ la metropoli più internazionale d’Italia e poi non ci graviterebbero intorno qualcosa come 5milioni di persone se ci si vivesse male…
    Grazie per le tue parole, ti stimo. 😉

  11. La cosa divertente è la ricorsività di questo post.
    Ovvero, a gran parte dei commenti bisognerebbe rispondere con il contenuto dell’articolo stesso.

    Cantèn tucc, luntan da Napoli se moeur…

  12. Si può dire che Milano fa schifo perché i meloni sono piccoli come mandarini, o che è bellissima perché più o meno hai la certezza che se entri in ospedale per un’appendicite riesci a tornare a casa con le tue gambe, ma il punto in comune di tutti questi post è uno:
    Milano è il termine di paragone, la città con la quale tutte le altre in Italia si confrontano nel bene o nel male.
    Il che vuol dire che farà anche schifo, ma è sempre in testa, come la forfora.
    Ciao bagai !!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...